Veneto

SCUOLA VENEZIANA

Attorno alla metà del secolo XVI

TITOLO OPERA

Il Miracolo di Santa Dorotea

DATA OPERA

attorno alla metà del secolo XVI

MATERIALE

Olio su vetro

MISURE

18 x 23 cm

DESCRIZIONE

Il dipinto raffigura un episodio della leggenda di Santa Dorotea, Vergine di Cesarea di Cappadocia, antica regione dell’Asia Minore, e Martire nel 284 d. C.

Destinata al supplizio, per aver rifiutato di sacrificare agli dei, Dorotea nel suo tragitto incontra il giudice Teofilo che, in segno di scherno, le dice: «Sposa di Cristo, mandami delle mele e delle rose dal giardino del tuo sposo». Con suo stupore, costui viene esaudito.

Nel dipinto, infatti, si mostra la santa già tra le nubi che, raccolte in un cesto tre mele e tre rose, prima d’essere decapitata ordina ad un angioletto di portarle a Teofilo. Costui, in primo piano sulla destra, al ricevere quell’inaspettato dono dal messaggero celeste rimane sorpreso ed alza entrambe la mani in segno di incredulità.

Siccome pare che l’episodio narrato si svolse nel mese di febbraio, quando né le mele maturavano né, certamente, le rose fiorivano, l’uomo di legge rimase talmente stupito da convertirsi al Cristianesimo. Conversione che gli costò l’arresto e, dopo aver rifiutato di apostatare, la tortura e, a sua volta, la decapitazione.

Da allora la Santa Martire è raffigurata con l’emblema d’un cesto di fiori e di frutta ed è patrona dei fioristi e dei fruttivendoli.

Teofilo, che nelle Sacre Scritture (ossia una ‘passio’ molto antica, ma anche leggendaria, e il Martirologio Geronimiano, il più antico catalogo di martiri cristiani della Chiesa latina), è descritto come un giudice, è raffigurato spesso dagli artisti come un vecchio barbuto.

BIBLIOGRAFIA

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